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giovedì 7 luglio 2016
venerdì 1 luglio 2016
giovedì 30 giugno 2016
Aria di novità...
Quest'anno è stato un anno davvero particolare per me, ricco di alti e bassi...e siamo solo a giugno!
Se mi seguite, sapete che ho dovuto affrontare un grande lutto, che mi ha lasciata davvero destabilizzata. Una situazione a cui davvero non sono ancora abituata, a volte la mattina mi sveglio e spero sia stato solo un brutto sogno. Ma non è così.
Quasi in contemporanea, sono stata raggiunta da una grande, immensa gioia. Quale? Lascio che l'immagine parli per me...
venerdì 23 ottobre 2015
Confessioni di una mamma lavoratrice
IO ADORO MIO FIGLIO. Lo amo alla follia. Lo amo infinitamente, visceralmente, totalmente e tutti gli altri avverbi in -mente che mi possono venire in mente (appunto).
Stasera però voglio fare outing. Scrivo sull'onda del nervoso, sappiatelo.
Ci sono delle volte che lo prenderei a testate...
...quando siamo in bagno e lui, che ha in mano il suo spazzolino, mi guarda con quel faccino dolce e furbetto e si avvicina furtivo al water...e solleva il coperchio e nonostante il mio NOOOOOoooo...lui tuffa il suddetto spazzolino nel wc. Ovviamente lo spazzolino era nuovo.
...quando siamo in cucina, e schiamazza, urla e strepita finché non gli apro lo sportello del mobiletto e ne elenco nel dettaglio tutto il contenuto (la padella piccola, la padella grande, la bistecchiera, la pentola grande...etc etc). Direte voi "Esagerata, quanta poca pazienza!". Eh grazie...ma questa scena si ripete in loop dalle 5 alle 10 volte a serata e ovviamente gradirei anche cucinare qualcosa da mettere sotto i denti perché ho una fame che mangerei un vitello intero!
...quando siamo in camera da letto e gode nell'aprire il mio armadio e i miei cassetti (notare bene: solo i miei) e si entusiasma ancora di più quando arriva a quello delle t-shirt e lo svuota in maniera metodica, una maglietta alla volta. E ovviamente mica le rimette a posto, dopo. Eh no, quello tocca a me.
E ci sarebbero anche mille altre scene di vita quotidiana, ma credo che il messaggio sia chiaro vero? Sarà che è venerdì sera? E che la settimana lavorativa è stata più tosta del solito?
Quindi lo confesso, ogni tanto mi sale la carogna. Soprattutto alla sera, come oggi, dopo una giornata - e una settimana - luunga in ufficio.
Ma la carogna, per fortuna, come arriva se ne va in fretta.
Perché a quel sorriso furbetto, a quel musetto dolce, a quel suo modo tenero di dire mamma per attirare la mia attenzione, perché vuole giocare o leggere insieme...io non so resistere. Sono innamorata, c'è poco da fare.
Ma la carogna, per fortuna, come arriva se ne va in fretta.
Perché a quel sorriso furbetto, a quel musetto dolce, a quel suo modo tenero di dire mamma per attirare la mia attenzione, perché vuole giocare o leggere insieme...io non so resistere. Sono innamorata, c'è poco da fare.
Per questo di solito cerco di trattenermi, respirare fino a 10 e rilassarmi. Non mi va di arrabbiarmi per queste sue marachelle.
Sicuramente andando avanti col tempo mi toccherà sgridarlo millemila volte per cose ben più serie e importanti.
E quindi mi godo il mio Trottolo-Attila che mette tutto sottosopra e combina guai ogni tre per due. E lo amo e rido e mi diverto con lui, nonostante la carogna.
Sicuramente andando avanti col tempo mi toccherà sgridarlo millemila volte per cose ben più serie e importanti.
E quindi mi godo il mio Trottolo-Attila che mette tutto sottosopra e combina guai ogni tre per due. E lo amo e rido e mi diverto con lui, nonostante la carogna.
Irene
P.S. dove ho trovato il tempo di scrivere? Lo ammetto...ho acceso la tv e ce l'ho piazzato davanti per 10 minuti. Giusto il tempo di tirare il fiato. Lui ride e io mi sfogo sul blog. Ci sta no?
P.S. dove ho trovato il tempo di scrivere? Lo ammetto...ho acceso la tv e ce l'ho piazzato davanti per 10 minuti. Giusto il tempo di tirare il fiato. Lui ride e io mi sfogo sul blog. Ci sta no?
P.S.2 come si evince da queste righe, l'effetto terapeutico della scrittura mi ha permesso di domare la carogna, che il venerdì sera risulta più ostica da debellare. Soprattutto di un venerdì sera da mamma single, visto che il papà è partito ieri per una trasferta lavorativa in Marocco e rientrerà lunedì sera.
Il mio consiglio? Scrivi che ti passa!
A inizio post mamma incazz...volata. A fine post mamma innamorata. Semplice no? Decisamente efficace! :-)
mercoledì 8 luglio 2015
La mia prova costume
Le mie ultime prove costume, devo ammetterlo, le ho superate abbastanza agilmente:
Estate 2013: incinta nell'ultimo trimestre, sono andata al mare a luglio con la mia bella panza di 7 mesi abbondanti col mio costumino premaman blu a pois bianchi che ha mandato in visibilio tutte le nonnine di Lerici e dintorni.
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| Qui sono a circa due settimane dal parto...per alzarmi dalla sdraio era necessaria una gru! |
Estate 2014: con pupo al seguito di 10/11 mesi, mi sono ritrovata con una pancia piatta che più piatta non si può, ma un bel seno florido, complici gli ormoni ancora sottosopra (Trottolo aveva appena deciso che l'allattamento non faceva per lui e mi aveva allegramente rifiutato la tetta).
Devo dire che per rientrare nei miei vestiti non ho fatto fatica: tante passeggiate con la carrozzina, un'alimentazione sana, varia ed equilibrata...e un Trottolo che per mesi e mesi si è applicato in maniera efficiente e metodica, risucchiando poppata dopo poppata ogni grammo di grasso presente nel mio corpo.
Estate 2015: gli ormoni finalmente sono tornati a regime, sono spariti definitivamente da mesi i brufoli che facevano capolino da quando avevo smesso di allattare, ma ahimè, insieme ai brufoli sono disperse anche le mie tette. Sì perché se nella mia vita da non-mamma potevo vantare una bella e soda terza abbondante...ora mi ritrovo con una seconda scarsa. Il seno è ancora alto, ma è come se fosse scavato, svuotato. Immaginatevi lo shock quando mi sono resa conto di dover ricomprare reggiseni e costumi perché in tutti quelli che avevo ormai ci ballavo dentro. Ho dovuto fare i conti col fatto che mio figlio, lentamente ma inesorabilmente, non mi aveva solo risucchiato tutti i grammi in eccesso post parto...si era anche ciucciato via le mie amate tette! E ora sono qui a fare i conti con le mie nuove compagne di vita. Devo imparare ancora ad amarle e, perché no, a valorizzarle. Ma se questo è lo scotto da pagare per essere diventata mamma, allora che dire...che seconda sia!!!
Irene
venerdì 3 luglio 2015
Dizionario Trottolo-Italiano: piccoli discorsi
"Mamma, gallo no galla pùùù!!!!"
Matteo stamattina ha esordito così, dopo aver sentito un gallo cantare ed essersi reso conto, con suo grande rammarico, che non cantava più!
Ecco un modo perfetto per iniziare la giornata con il sorriso!!!
Buongiorno a tutti!
Irene
Matteo stamattina ha esordito così, dopo aver sentito un gallo cantare ed essersi reso conto, con suo grande rammarico, che non cantava più!
Ecco un modo perfetto per iniziare la giornata con il sorriso!!!
Buongiorno a tutti!
Irene
giovedì 11 giugno 2015
Dizionario Trottolo-Italiano: 21 mesi
Lo so, ultimamente sono stata latitante, terribilmente latitante.
Il trasloco, il delirio lavorativo, il marito in delirio lavorativo ancora più di me (il suo delirio comprendeva trasferte su e giù per lo stivale un giorno sì e l'altro pure), mi hanno portato via tutto il tempo libero.
Cercherò di rimediare, anche perché ho un sacco di cose da raccontarvi: il matrimonio della zia Chicca, lo spaesamento di Trottolo nella casa nuova...tante, troppe cose!
Comincio quindi con un posto che con queste novità non c'entra, ma che sempre di novità parla.
Il vocabolario di Matteo, alias Trottolo.
Mio figlio, premetto, è un chiacchierone. Non sta zitto un secondo, parla, fa discorsi e frasi sempre più complesse e ripete (ahimè!) tutto quello che sente intorno a sé.
In questo post riportavo un esempio di un discorso "alla Trottolo" cinque mesi fa. Da allora ne ha fatta di strada, quanti progressi, ogni giorno mi stupisce sempre di più!
Ecco un piccolo esempio del dizionario Trottolo/Italiano in uso ultimamente:
- Teo: Matteo (fino a pochi mesi fa, si chiamava Mommo)
- Beggy: Peggy (il cane dei miei), che prima era Bebe
- Giorgio: George (il fratello di Peppa, sì proprio lui, nonché il canarino dei nonni: perché a noi ci piace parlare italiano!)
- Maya: Masha
- Nonna Catia
- Nonno Pallo/Nonna Pala: nonno Paolo/nonna Paola
- Nonno Chele: nonno Michele
- Iaia: Ilaria
- Giulia: finalmente siamo arrivati a dirlo correttamente, dopo l'iniziale Gigia di qualche mese fa
- Cuca: Luca
- Chetta: forchetta
- Chello: coltello ma è anche cartello...e se non capisci a quale "chello" si riferisce si indispettisce parecchio il ragazzo, siete avvisati!
- Caio: cucchiaio
- Vano: divano
- Pella: padella
- Mamion: camion
- Biblo: libro
- AmoAmo: leggiamo
- Mimma: musica
- Ghiglio: coniglio
- Avvalo: narvalo (non sono matta...è uno degli animali presenti sull'enciclopedia degli animali che legge di continuo e ci sono anche animali strani...e ormai li conosce tutti, inclusi narvalo, donnola e tucano)
L'ultimo traguardo raggiunto, giusto ieri, è chiamare la gallina non più cocò, ma GALLINA...scusate, ma quando l'ha detto ho fatto tanto d'occhi!
Questi sono solo alcuni esempi...ma quel che davvero mi stupisce è che fa un sacco di frasi di senso (più o meno) compiuto! Del tipo:
- Mamma, amo amo biblo vano! (Mamma, leggiamo un libro sul divano) - nelle varie versioni, ti indica anche che libro leggere, descrivendo una caratteristica del titolo/contenuto del libro
- "Mimma ppenta" (Ho spento la musica)
- "Mamma, pappa bona, boh. Moe? Nooo, ppento" (Mamma prepara la pappa - che è buona - col robot. Il robot fa rumore, ma ora è spento)
- Chelli, tanti grandi (soprattutto quando siamo in giro in macchina, mi fa notare che ci sono tanti cartelli e che sono molto grandi!)
Dice altre millemila cose (per fortuna, dato che non sta mai zitto almeno non è troppo ripetitivo!) ma non vorrei tediarvi con un elenco lunghissimo.
Che dire? Di sicuro essere stimolato quotidianamente da una tata che parla tanto coi bimbi, e una mamma e una nonna che per farle star zitte bisogna tappargli la bocca, può voler dire.
Anche avere un papà che ha iniziato a leggere da solo quando era all'asilo (perché si annoiava solo a giocare!) può influire.
Lui è sempre stato e continua ad essere un bimbo estremamente curioso e ricettivo verso tutti gli stimoli esterni che noi, per quanto possibile, cerchiamo di non lesinargli (poca tv, tante chiacchiere e letture serali).
Magari è solo una fase e tra qualche tempo (mesi? anni?) litigheremo per fargli leggere anche solo un fumetto.
Per ora sono molto fiera di lui, mi diverto un sacco a parlarci e a fare tanti discorsi insieme, effettivamente questo tipo di interazione mi diverte terribilmente...che sia questo il segreto, divertirsi insieme?
Irene
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venerdì 22 maggio 2015
Giornate frenetiche
Sono giornate, settimane frenetiche.
Lavorando nell'organizzazione eventi, per di più sportivi, ovviamente in questa stagione in ufficio siamo decisamente oberati.
A questo, si va ad aggiungere l'ormai imminente trasloco. Eh, sì, se mi avete seguita su Instagram ormai lo saprete, abbiamo comprato casa e negli ultimi mesi i preparativi sono stati serrati. Ogni weekend e momento libero, li abbiamo passati a comprare mobili per arrivare pronti e senza troppo affanno (e soprattutto...con qualche mobile montato!) al momento del trasloco.
E ora ci siamo: complice il ponte del 2 giugno, si trasloca. La casa non è ancora perfetta, sicuramente i primi tempi saremo un po' "precari", ma ce la caveremo (speriamo solo che ci allaccino il gas in tempo!!!).
Abbiamo scelto quel weekend sia perché è uno dei pochi in cui nessuno dei due è via per lavoro, sia per poter dare a Trottolo il tempo di ambientarsi nella casa nuova.
Certo, negli ultimi tempi ogni tanto lo abbiamo portato in casa e gli abbiamo spiegato che quella che vedeva era la casa nuova, la sua cameretta, etc etc...ma tra il dirlo e l'abitarci ce ne passa!
Chissà come la prenderà! Ricordo che quando ero piccola e i miei han cambiato casa, mia sorella (all'epoca aveva 1 anno), era molto spiazzata e non si muoveva da una stanza all'altra se non con la compagnia di uno di noi.
Matt spero sarà più intraprendente della zia e dopo un primo, normale, momento di smarrimento, spero non abbia problemi (e soprattutto che non si svegli la notte completamente spaesato!).
E a proposito della zia...domani mia sorella si sposa,
Ammetto che ho faticato un po' a realizzarlo, complici i deliri lavorativi di questo periodo e i lavori in casa, ma ora che ci siamo...CAVOLI, MIA SORELLA SI SPOSA DOMANI!!!
Spero di riuscire ad aggiornarvi in diretta, seguitemi su Instagram per avere qualche scatto rubato della sposa, della sua testimone (oui, c'est moi!) e di Mr. "Se non sono al centro dell'attenzione non sto bene" (alias Trottolo).
Buon weekend a tutti
Irene
martedì 14 aprile 2015
Ciao mamma!
Tutte le mattina quando lo metto in macchina e aggancio le cinghie del seggiolino, gli dò un bacio e lo saluto dicendogli "Ci vediamo stasera Amore. Mamma ora va in ufficio".
Tutte le mattine mi saluta dicendo il suo solito "CiàCiao!".
Stamattina invece mi ha salutata esattamente così: "CIAO MAMMA!"
Scandendo bene entrambe le parole. E sorridendomi.
E io sono andata a lavoro felice, ma col cuore pesante perché avrei voluto abbracciarlo forte, scaricarlo dalla macchina e passare la mattina a giocare, io e lui insieme.
Tutte le mattine mi saluta dicendo il suo solito "CiàCiao!".
Stamattina invece mi ha salutata esattamente così: "CIAO MAMMA!"
E io sono andata a lavoro felice, ma col cuore pesante perché avrei voluto abbracciarlo forte, scaricarlo dalla macchina e passare la mattina a giocare, io e lui insieme.
Irene
sabato 14 marzo 2015
Quella che...
L'altro giorno, per caso (ma non succede sempre così?) ho scoperto un nuovo blog: My escape dream.
Mi ha fatto riflettere il suo post "Quella che..." ed ho deciso di accogliere il suo invito (da qui il titolo del mio post) e raccontare QUELLA CHE NON SONO, QUELLA CHE SONO e QUELLA CHE SONO DIVENTATA, da quando sono mamma.
Siete pronti??? Si comincia!
QUELLA CHE NON SONO:
- UNA CUOCA. Questo non credo cambierà mai: a me cucinare proprio non piace. O meglio, a volte mi piace anche...ma mica si può mangiare solo a volte, vero? Peccato, perché in quel caso potrei diventare una vera Masterchef! (seeeee, come no!).
- UNA PERFETTA PADRONA DI CASA. E me ne sbatto. Alla sera, quando torno dall'ufficio dopo 10 ore lontana dal mio cucciolo, voglio solo giocare con lui. E chi se ne frega se ci sono le briciole sul pavimento! Perché anche solo 10 minuti di gioco tutti e tre insieme a rotolarci e farci il solletico sul lettone, valgono molto di più.
- UNA CARRIERISTA. Non lo sono mai stata. Amo il mio lavoro e mi impegno al massimo. Ma finito l'orario, mi spiace, no ci sono per nessuno, devo (VOGLIO) fare la mamma. Non vivo per lavorare, io lavoro per vivere. Faccio un lavoro che mi piace, per fortuna, ma fare la mamma mi piace molto di più. Per cui, massimo impegno quando sono in ufficio, ma dopo ho bisogno dei miei spazi. Come donna e come mamma.
QUELLA CHE SONO:
- ORGANIZZATA. E' più forte di me, fa parte del mio io. La mia agenda è piena di elenchi puntati, non posso farne a meno. Mi danno sicurezza. Vi lascio immaginare il mio elenco puntato di cosa mettere in valigia quando andiamo in vacanza, da quando c'è Trottolo! :-)
- CURIOSA. Adoro scoprire posti nuovi, viaggiare. Spero di riuscire a trasmettere questa mia curiosità e la mia voglia di scoprire "cosa c'è dietro" a Trottolo. Per il momento siamo sulla buona strada, appena ha in mano un gioco cerca di smontarlo per capire com'è fatto. Dicono sia segno di intelligenza. Speriamo, perché l'alternativa è mandarlo a lavorare dallo sfasciacarrozze!
- INNAMORATA. Di mio marito, di mio figlio, delle cose belle che mi circondano. Per dirla tutta, amo la vita. Sembra una frase retorica, lo so, ma quando sai che da un momento all'altro tutto può cambiare...beh, impari davvero a goderti ogni attimo felice che la vita ci regala, e a vedere le cose dalla giusta prospettiva.
- INGENUA. Non so se sia un pregio o un difetto (forse entrambi?), ma se a me qualcuno racconta qualcosa...beh, tendenzialmente gli credo. Per questo spesso mio marito e i miei amici mi "prendono in mezzo", facendomi credere cose un po' irreali! Spesso mi dicono che sono ingenua come una bambina: io rispondo che preferisco continuare a coltivare il mio lato "bambino", piuttosto che diventare "vecchia dentro". E poi così nessuno mi crede quando dico quanti anni ho! :-D
QUELLA CHE SONO DIVENTATA:
- ELASTICA. Prima se mi saltava un programma andavo in tilt. Ora so che i programmi saltati, quando si ha un bimbo, sono la regola. E non ne faccio un dramma. Fidatevi, per me è stato un grosso passo avanti.
- NARCOLETTICA. Non che prima avessi problemi a dormire eh...ma da quando c'è Trottolo, ho imparato ad addormentarmi quasi a comando! Quando era piccolo ed ero a casa in maternità, dopo la poppata ci siamo fatti ore e ore di pennichelle sul divano abbracciati. Momenti dolcissimi e una manna per la mia narcolessia cronica!
- MULTITASKING. Pensavo di esserlo prima, ma ora che sono mamma ho affinato la tecnica! Sembra una diceria, ma questa cosa che le mamme riescono ad avere 1000 braccia e 100 occhi...beh, è proprio vera!
Per oggi direi che può bastare. Ora, sempre per la serie "pessima padrona di casa", vado a sfruttare la bella stagione e porto Trottolo al parco!
Buon weekend a tutti!!!
Irene
giovedì 26 febbraio 2015
Di bagnetti, piscine, e passatempi
Perché quando leggo post come questo di Sara, lo ammetto, sono invidiosa.
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| Come avrei voluto andasse...ma così non è andata! (foto presa dal web) |
Per cui la scorsa primavera, mi è sembrato normale iscriverlo a un corso di acquaticità.
Aveva appena compiuto 6 mesi.
Alla lezione di prova era un po' titubante, ma lo conosco, gli ci vuole sempre un po' per digerire le novità. E una volta digerite, chi lo ferma più!
Quindi, fiduciosa, iniziamo.
Beh, un vero disastro. Matte frignava, si irrigidiva, e mi si incollava al collo in maniera inamovibile!
Alla quarta lezione abbandoniamo il corso (ovviamente non era rimborsabile!) e addio piscina.
Durante la scorsa estate...scoppia l'amore! Impossibile tenere Trottolo fuori dall'acqua. Complice le acque calde e le spiagge sabbiose del Salento, non avevo più un figlio, ma un sirenetto!
A settembre allora, da brava mamma che ha sempre adorato ogni genere di corso e/o attività educativa che stimoli il pupo, volo ad iscriverlo in un'altra piscina, stavolta con acqua riscaldata. Pensando, ingenua, che il problema al primo corso fosse la temperatura (effettivamente da pelle d'oca!). Errore!!!
Ostetrica bravissima, davvero, ma...niente da fare, la scena del Trottolo-incollato si ripete. Appeso al collo, guai a provare a girarlo verso la piscina. Proviamo una, due, tre, cinque lezioni...alla fine capitolo, e rinuncio.
E ora? Attendo con trepidazione le vacanze estive, per capire se scatterà nuovamente l'amore tra Trottolo e l'acqua, ma (qui lo dico e non lo nego), a settembre col cavolo che vado di nuovo a buttare i soldi in un corso in piscina!!!
Irene
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mercoledì 18 febbraio 2015
Il mio San Valentino
Ciao a tutte!
Negli ultimi giorni ho letto centinaia di post su come passare (o si è passato) il San Valentino... ricette, consigli, racconti romantici.
Così ho deciso di raccontarvi il mio.
...
Fine del racconto.
Sì, perché noi San Valentino non lo abbiamo mai festeggiato. E siamo rimasti fedeli alla tradizione.
Soprattutto visto che cadeva di sabato.
Durante il weekend a casa nostra è sempre festa. Perché finalmente possiamo stare tutti e tre insieme.
E se io o Marito ci prendiamo qualche momento per noi (una doccia con calma...lui che corre per 30 e oltre km in vista della maratona...io che tento di ricominciare con la palestra), lo facciamo con serenità, sapendo che abbiamo due giornate tutte per noi, senza fretta e senza stress.
Il sabato mattina Lui va a comprare i giornali e una colazione golosa in panetteria.
Un modo dolce di iniziare la giornata: un'occhiata veloce ai giornali con Trottolo che gioca ai piedi del tavolo. Tranquillo, perché ormai l'ha capito cosa vuol dire "sabato". Mamma e papà non andranno in cicio (alias ufficio) e staremo tantissimo insieme, andando in giro e divertendoci. Matteo adora il sabato mattina!
Questo San Valentino, quindi, a casa nostra si è festeggiato. Abbiamo festeggiato perché era sabato. E come ogni sabato avremmo avuto due intere giornate per noi.
Irene
mercoledì 11 febbraio 2015
A Carnevale ogni costume vale?
Domani è il giovedì di Carnevale.
Immagino l'eccitazione dei bimbi della scuola materna e delle elementari, che non vedevano l'ora di indossare il costume scelto con tanta cura e attenzione.
Per le loro mamme (e papà, per quelle che possono contare su un compagno "collaborativo") si inaugura il turbinio di feste, festine e festicciole organizzate in ogni oratorio, piazza, locale, per sfruttare al massimo le giornate carnevalesche.
Qui vicino a noi c'è il Carnevale di Bussetto, con i carri e tante maschere. E' una vita che non ci vado, e conto anche quest'anno di scamparla.
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| Carnevale di Busseto 2014 foto presa dal web |
Ok, dopo questa mia affermazione l'avrete capito: a me il Carnevale non piace. Anche da ragazzina eh, mica solo ora che sono agée! Sono coerente io! :-)
Ciò detto...come affronto la questione travestimento Trottolo?
L'anno scorso Matteo non aveva neanche 6 mesi. E ammetto di non averlo travestito. Ma proprio per niente eh. Non so che dire, a me l'idea di "costringerlo" dentro un qualsivoglia costume solo per il mio personale ludibrio (perché dai, ammettiamolo, un bimbo di pochi mesi mica lo capisce cos'è Carnevale! E non gliene frega una cippa), per potermi poi gongolare guardando le foto...non so, non fa per me.
Quest'anno il problema, o meglio, la riflessione, mi si è riproposta. Anzi, CI si è riproposta, perché ho coinvolto (come l'anno scorso) anche Marito. Ebbene, dato che Matteo, a 17 mesi, ancora non ha la facoltà di dirmi (o anche solo farmi capire) che lui VUOLE un travestimento carnevalesco...beh, credo proprio che glisseremo nuovamente. Semmai cederò ad Halloween, qualora mi chiedesse di travestirsi.
In questi giorni (in caso di beltempo ovviamente) sicuramente lo porteremo al parco dove si svolge la sfilata delle maschere. E vedremo come reagisce. Se è una cosa che gli piace, che lo diverte, o meno. Perché il ragazzo non è propriamente un cuor di leone. E non so se apprezzerà carri, maschere & Co.
Vedremo!!!
Voi piuttosto, come vi siete regolate per il Carnevale con bimbi under 2 anni? Fatemi capire se sono "una mamma degenere" oppure sono in buona compagnia!
Irene
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giovedì 4 dicembre 2014
[Mamme al lavoro] L'Accademia di Tata Matilda
Che le mamme abbiano una marcia in più, ormai è risaputo.
Che riescano a pensare (e a mettere in pratica) mille e uno progetti nuovi e innovativi pure.L'Accademia di tata Matilda è l'ennesima conferma di questa formula.
Una formula ancora una volta riuscita.
Due amiche, mamme, dopo aver accompagnato i figli a scuola, si fermano per un caffè al volo, quattro chiacchiere sulle loro“nuove” vite da mamme, e il desiderio comune di mettere la propria esperienza al servizio di altre mamme nella stessa situazione, condividendo tutto ciò di utile ad aiutarle nella vita di tutti i giorni.
Questa è l’Accademia di Tata Matilda: due mamme allenate ad incastrare le vite della propria famiglia tra scuola, lavoro e i mille altri impegni quotidiani, superando ogni imprevisto senza lasciare nulla al caso, con la sicurezza e la tranquillità di sapere che a casa tutto è a posto, avendo una tata di cui ci si può fidare.
Nasce così a Milano questa innovativa Finishing School che offre tanti corsi specifici e ben approfonditi per imparare alla perfezione i fondamenti della gestione domestica e colmare ogni eventuale lacuna.
La cosa più interessante? I corsi non si rivolgono solo alle tate, ma sono aperti a tutti (mamme, papà, e chi più ne ha più ne metta!) e sono organizzati anche e soprattutto in funzione del tipo di partecipanti.
Fate come me, date un'occhiata al loro sito e sbirciate i corsi proposti!
Che dire...io un pensierino sul corso di Gastronomia famigliare lo sto già facendo...anche se più che un corso con me ci vorrebbe un miracolo per farmi appassionare alla vita tra i fornelli! :-)
Irene
venerdì 14 novembre 2014
La mia settimana da mamma single
La vedo...la luce in fondo al tunnel...
Da martedì mi sto destreggiando tra la mia vita di donna lavoratrice full time e quella di mamma single.
No, tranquilli, non mi sto separando!
Chi segue il blog, sa già che mio marito è via per lavoro da martedì mattina e tornerà martedì prossimo.
Tra l'altro mica è qui dietro l'angolo eh! No, lui è in BRASILE. Esatto, in Brasile ("che culo" si può dire? Perché io e lui lavoriamo nello stesso ufficio...ma lui va in Brasile, io per tanto che vado in giro finisco a San Siro!).
Difficile anche sentirsi. alla fine le ore di fuso sono "solo" tre, ma tanto basta per non riuscire mai a sentirsi, a non conciliare impegni e tempistiche.
Tra l'altro mica è qui dietro l'angolo eh! No, lui è in BRASILE. Esatto, in Brasile ("che culo" si può dire? Perché io e lui lavoriamo nello stesso ufficio...ma lui va in Brasile, io per tanto che vado in giro finisco a San Siro!).
Difficile anche sentirsi. alla fine le ore di fuso sono "solo" tre, ma tanto basta per non riuscire mai a sentirsi, a non conciliare impegni e tempistiche.
Gestire un figlio di 14 mesi da sola, dopo una giornata massacrante in ufficio è dura. Ancora più dura quando il pargolo decide di farti pagare il fatto che lo hai lasciato dalla tata tutta la mattina e poi tutto il pomeriggio dai nonni. E che il suo papà manca anche a lui e non solo a te.
Perché quando sei da sola con un mini teppista, anche scendere in cantina per recuperare una bottiglia d'acqua, far partire la lavatrice/asciugatrice...beh, diventa un'impresa.
Ma voi mamme lo sapete. Le mamme lo sanno. Questo è il vero, duro, Lavoro da Mamme!
Scusate, ho bisogno di un po' di conforto...e domani è weekend, finalmente staremo insieme all day long...magari con 24 ore intere a disposizione riuscirò a fare tutto quello che ho rimandato in queste serate!!! :-)
Buona giornata a tutti!
Irene
Buona giornata a tutti!
Irene
giovedì 16 ottobre 2014
Nido? No, tagesmutter
Io lavoro da quando lui ha compiuto 6 mesi.
Ergo, mentre sono in ufficio...dove sta???
Premessa: ho la (s)fortuna di avere una mamma ancora giovane. Il che significa che va ancora a lavorare. Per fortuna (stavolta senza 's' davanti) fa un semi part time (nel senso che lavora solo due pome a settimana), per cui solitamente al pomeriggio Matt sta con la nonna.
L'anno scorso, quando ho iniziato a ragionare sulle mie modalità di rientro al lavoro, non avevo molta scelta: essendo nato a settembre 2013, era rimasto fuori dalle graduatorie dei nidi per l'anno 2013/2014.
Per cui da febbraio 2014 a settembre 2014...dove mettere mio figlio era affar mio (grazie Italia!).
Per fortuna da qualche anno a questa parte, dall'estero è stata "importata" una nuova figura professionale: la TAGESMUTTER.
Di cosa si tratta?
La Tagesmutter (dal tedesco "mamma di giorno") è una persona, adeguatamente formata, che offre educazione e cura, a casa propria, a piccoli gruppi di bambini (fino a un max di 5), principalmente nella fascia d'età 0-3 anni (anche se in realtà può tenerli fino ai 6 anni).
Questa scelta mi ha garantito la tranquillità di sapere che mio figlio era in mani fidate, e la flessibilità di stabilire l'orario in base alle esigenze precise di Matteo e della nostra famiglia, anche in caso di variazioni last minute.
Tra l'altro l'anno scorso si è ammalato pochissimo (l'unico episodio febbrile...è stato conseguente a un raffreddamento preso in una gita al mare d'inverno con me e il papà), solo qualche raffreddore che si è fraternamente preso e passato con le altre due bimbe con cui andava dalla tata.
Un vero sogno!!!
Quest'anno, Matteo era stato preso in un nido comunale. Ma, lo ammetto, ci siamo trovati talmente bene lo scorso anno (inserimento lento e graduale, aggiornamento via whatsapp quotidiano con info sull'andamento della mattinata e foto, tante tante foto del mio cucciolo), che un po' mi sarebbe dispiaciuto lasciare la nostra tata!
E poi il nido dove era stato preso non era tra le mie prime preferenze (era la quarta scelta!) non era logisticamente comodissimo, avrei comunque avuto il problema di dove lasciare Matteo quando mia mamma lavorava il pomeriggio...insomma, dopo lunga conciliazione familiare (mio marito era pro nido, io pro tata)...indovinate chi l'ha spuntata? :-)
E così anche quest'anno Matteo va tutti i giorni a giocare dalla sua tata bella!
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| Niente da fare, loro fanno meglio la nanna vicini vicini!!! |
A tutte le mamme di Parma e provincia, suggerisco di fare un pensierino sull'ipotesi di conoscere dal vivo Matteo, portando i propri tesori dalla nostra super tata, Mamma Shalma.
E se volete vedere un piccolo video preview cliccate QUI...special guest Matteo in modalità cucciolino (il video è stato girato questa primavera)!!!
Irene
giovedì 28 agosto 2014
Il manifesto della mamma imperfetta
Ciao a tutte!
Voglio condividere con voi Il Manifesto della Mamma Imperfetta, trovato qualche tempo fa girovagando sul web (purtroppo non sono riuscita a risalire alla fonte, perché me lo ero salvato su un doc senza indicare l'autore).
Io lo trovo molto carino, azzeccato...e vero!
Dedico questo manifesto a tutte le mamme e a me...perché da ieri sono tornata in ufficio e da lunedì 8 settembre ricomincio a lavorare full time (Matt il 5 compirà 1 anno...ma come, di già???) e mi sto già facendo millemila pare sul poco tempo che riuscirò a passare con mio figlio ogni giorno (praticamente arrivo ad ora di cena e dopo un'oretta circa lui se ne va a nanna).
Voglio condividere con voi Il Manifesto della Mamma Imperfetta, trovato qualche tempo fa girovagando sul web (purtroppo non sono riuscita a risalire alla fonte, perché me lo ero salvato su un doc senza indicare l'autore).
Io lo trovo molto carino, azzeccato...e vero!
Dedico questo manifesto a tutte le mamme e a me...perché da ieri sono tornata in ufficio e da lunedì 8 settembre ricomincio a lavorare full time (Matt il 5 compirà 1 anno...ma come, di già???) e mi sto già facendo millemila pare sul poco tempo che riuscirò a passare con mio figlio ogni giorno (praticamente arrivo ad ora di cena e dopo un'oretta circa lui se ne va a nanna).
Essere mamma è ...
- Il casino più bello in cui una donna si possa cacciare.
- Avere prima del parto tante teorie e nessuna pratica; avere dopo il parto tanta pratica e nessuna teoria.
- Essere imperfetta per tutti, ma perfetta per il tuo bambino.
- Imparare a dribblare tutti quei consigli non richiesti e andare a segno di testa tua.
- Improvvisare.
- Avere tuo figlio che strilla mentre devi andare in bagno e quando finalmente l'hai calmato...trovarlo occupato da tuo marito!
- Desiderare che arrivi presto il lunedì per andare in ufficio a riposarsi.
- Non esigere di avere la pancia piatta dopo il parto, ma ritrovare almeno il punto vita da qualche parte.
- Come una torta che fai la prima volta: tutta storta, ma buonissima!
- Non trovare il tempo per pettinarsi la mattina, ma accarezzare i suoi capelli continuamente.
- Vivere in un eterno e allegro caos, facendo finta che sia tutto in ordine.
- Vedere gli occhi di tuo figlio che ti sorridono divertiti per le innumerevoli sciocchezze che fai.
- Pensare mille volte al giorno: "Ma non mi conveniva essere papà!" E rispondersi sempre di no.
- Aver capito che, in fondo, non ci resta che ridere!
Irene
giovedì 3 luglio 2014
Un nuovo blog!
Credo che un ottimo inizio per questo mio neonato blog, possa essere pubblicare questo mio post che ho scritto sul blog Il Cassetto dei desideri per la mia prima Festa della Mamma.
Essere mamma, per me...
Vuol dire non riuscire a lavarsi i capelli per 3 giorni di fila, e convincermi di essere bellissima, perchè quando mio figlio mi guarda quando torno dal lavoro, ha lo sguardo innamorato e felice.
Essere mamma, per me...
Vuol dire non sapere più cosa significhi dormire più di 3 ore consecutive la notte, ma va bene così e ormai non me ne accorgo (quasi più).
Vuol dire non riuscire a lavarsi i capelli per 3 giorni di fila, e convincermi di essere bellissima, perchè quando mio figlio mi guarda quando torno dal lavoro, ha lo sguardo innamorato e felice.
Vuol dire scalpitare per uscire il prima possibile dall'ufficio, perché non vedo l'ora di abbracciare il mio cucciolo.
Vuol dire abbracciare il mio piccolo stretto stretto quando piange per il mal di pancia, e farmi venire il mal di pancia pure io.
Vuol dire ritrovarsi a cantare "Siamo andati alla caccia del leon..."sotto la doccia. Anche se in bagno sono da sola. E nella mia vita "ante mamma" mi ritrovavo a cantare i Green Day.
Vuol dire accettare tutti i sacrifici, gli equilibrismi, le rinunce che l'essere mamma comporta, perché so che ne vale sempre e comunque la pena.
Vuol dire fare un sacco di shopping...ma non avere niente da mettere, perché tanto quel che compro è tutto taglia 9 mesi da maschietto!
Vuol dire non vedere l'ora che cresca, perché i suoi progressi sono una gioia, ma al tempo stesso sperare che resti piccolo per sempre, perché sotto sotto adoro che sia così "mammacentrico".
Vuol dire sciogliermi ogni volta che mi fa uno di quei sorrisoni giganteschi, in cui sorride con la bocca ma anche con gli occhi.
Vuol dire canticchiare alla scrivania (sì, io canto molto) "Il coniglietto Tippy è diventato hippie" e sentirmi ridicola, ma poi i miei colleghi mi dicono "Non sei ridicola. Sei una brava mamma". E sentirmi bene.
Vuol dire sentirmi in costante difetto, perché mi sembra di non riuscire a fare tutto quello che dovrei. E quello che faccio, mi sembra sempre di farlo male.
Vuol dire aver capito che non esiste un amore più grande di quello che si prova per il proprio figlio.
E potrei andare avanti all'infinito, perché i motivi per cui l'essere mamma mi fa sentire una persona migliore, e felice, sono infiniti.
Grazie Matteo, perchè da quando sei entrato nella mia vita sono una mamma, ma anche una persona migliore.
Irene
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