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giovedì 7 luglio 2016
venerdì 1 luglio 2016
giovedì 30 giugno 2016
Aria di novità...
Quest'anno è stato un anno davvero particolare per me, ricco di alti e bassi...e siamo solo a giugno!
Se mi seguite, sapete che ho dovuto affrontare un grande lutto, che mi ha lasciata davvero destabilizzata. Una situazione a cui davvero non sono ancora abituata, a volte la mattina mi sveglio e spero sia stato solo un brutto sogno. Ma non è così.
Quasi in contemporanea, sono stata raggiunta da una grande, immensa gioia. Quale? Lascio che l'immagine parli per me...
venerdì 15 aprile 2016
Ciao papà
Scusate, lo so che l'ultima volta che ho scritto qui sul blog è stato il 3 marzo.
Ma in questo ultimo mese, la mia vita è proprio cambiata.
Uno scossone, di quelli che si fa fatica a tornare in carreggiata e ricominciare "come se niente fosse stato".
Chi mi segue su Facebook già lo sa.
L'8 marzo, mio papà è morto.
Ironico, vero, lui che è sempre stato "beato tra le donne" (io, mia mamma, mia sorella, e il cane!), se ne è andato proprio per la festa della donna.
Mi fa ancora effetto scriverlo, perché quando lo scrivi poi diventa ancora più vero.
Come se non lo fosse già abbastanza...non passa giorno in cui non pensi "Oh, ora chiamo papà e gli chiedo come fare per..." oppure "Strano che non mi abbia ancora chiamata per commentare questa notizia del tg"
lunedì 18 gennaio 2016
Anno nuovo, tempo di promesse e buoni propositi
Rieccomi qui.
Come sapete, ultimamente prima di scrivere un post ci metto un bel po'. Sarà una fase, stanchezza cronica (sto tutto il giorno davanti al pc per lavoro, e a casa, lo ammetto, la tastiera mi crea una sorta di repulsione), mancanza di cose da dire. Non so.
Però, come tutti, anche io all'inizio di ogni anno mi ritrovo a fare bilanci e scrivere liste di buoni propositi (anche se spesso ragiono ancora per "anni scolastici"...e quindi ho una doppia lista di cose che vorrei fare, una a gennaio e una a settembre, dopo le ferie!).
Oggi voglio mettere nero su bianco la mia lista dei buoni propositi da mamma. Perché visto che ormai essere mamma è una parte inscindibile del mio essere, è un aspetto su cui ho riflettuto e su cui mi sono data degli obiettivi. Questi:
Soprassedere. Dai Irene, puoi farcela. Se stai giocando con Matte ai Lego, chi se ne frega se le palline sono ancora tutte in giro. O se per scegliere un libro da leggere, lui svuota la biblioteca. Non perdere tempo a mettere in ordine (ogni trenta secondi). Impara da tuo marito: lui si gode il gioco con Matteo e solo alla fine, mette tutto a posto. Soprassiedi Irene, e impara a goderti i momenti di gioco. Nonostante sembra sia passato un tornado. Matteo crescerà e questi momenti non torneranno più indietro.
Leggere di più. Criticamente. Prima di diventare mamma ho letto un sacco: libri sulla gravidanza, sullo sviluppo fisico ed emotivo del feto, libri sui neonati. Ma la parte difficile viene adesso! E se è vero che ogni mamma deve seguire il proprio istinto, forse è vero che qualche libro sul tema può essere utile. Se letto criticamente, fatto proprio e adattato a sé, alla propria situazione e al proprio bambino. Ho preso alcuni libri sul tema, se mi dovessero soddisfare credo che ve ne parlerò.
Lasciare il lavoro fuori dalla porta di casa. Per permettermi di concentrarmi su mio figlio. Banale, ma non sempre riesco a staccare. Col risultato che sono spesso nervosa, con scarsissima pazienza e molto poco propensa al gioco con Trottolo. Anche, qui, l'annotazione è "IRENE, IMPARA DA TUO MARITO". Magari i pensieri lavorativi lo tormentano, ma quando è con Matte...beh, è con Matte, e basta.
Questi i tre punti in cui mi vedo più carente e su cui voglio focalizzare la mia attenzione. Ci sono altre mille occasioni, comportamenti che necessiterebbero di un buon proposito dedicato, ma da qualche parte bisogna iniziare no?! E mi conosco, inutile stilare papiri con mille punti, non ce la farei mai. Meglio pochi e semplici obiettivi. Casomai aggiungo qualcosa in corso d'anno!
Ci sono poi i miei sogni, progetti e desideri...ma quelli li serbo in segreto sperando che prima o poi si avverino! Incrociate le dita per me, sulla fiducia, vi va?
Buona settimana a tutti
Irene
Lasciare il lavoro fuori dalla porta di casa. Per permettermi di concentrarmi su mio figlio. Banale, ma non sempre riesco a staccare. Col risultato che sono spesso nervosa, con scarsissima pazienza e molto poco propensa al gioco con Trottolo. Anche, qui, l'annotazione è "IRENE, IMPARA DA TUO MARITO". Magari i pensieri lavorativi lo tormentano, ma quando è con Matte...beh, è con Matte, e basta.
Questi i tre punti in cui mi vedo più carente e su cui voglio focalizzare la mia attenzione. Ci sono altre mille occasioni, comportamenti che necessiterebbero di un buon proposito dedicato, ma da qualche parte bisogna iniziare no?! E mi conosco, inutile stilare papiri con mille punti, non ce la farei mai. Meglio pochi e semplici obiettivi. Casomai aggiungo qualcosa in corso d'anno!
Ci sono poi i miei sogni, progetti e desideri...ma quelli li serbo in segreto sperando che prima o poi si avverino! Incrociate le dita per me, sulla fiducia, vi va?
Buona settimana a tutti
Irene
venerdì 18 dicembre 2015
C'è un modo giusto di essere mamma?
Non scrivo da tanto.
Tante cose da fare, tanti pensieri, poco tempo.
Oggi però ho fatto questa riflessione, e volevo condividerla con voi, ma anche capire se sono la sola ad averla fatta.
Ci sono millemila articoli, riviste, libri e manuali che ti dicono come si dovrebbe fare quando si ha un figlio.
Quando sei una neonamma...
Ci sono quelli che ti dicono di tenerlo sempre in braccio...quelli che ti dicono di lasciarlo piangere...
Ci sono quelli che ti dicono di allattarlo a richiesta...quelli che ti dicono di allattarlo ogni 3/4 ore..
Ci sono quelli che ti dicono di non dargli il ciuccio...e quelli che ti dicono di darglielo se non vuoi diventare un ciuccio umano...
Quando hai un bimbo più grande (un "toddler" per dirla all'anglofona)...
Ci sono quelli che "Parla già tanto per la sua età, lo sovrastimoli"...e quelli che "Visto che parla bene devi stimolarlo di più"
Ci sono quelli che "Devi farlo camminare di più"...e quelli che "Poverino, è ancora piccolo, portalo in passeggino"
E via così, all'infinito, indicazioni e consigli a non finire per ogni fase della sua crescita.
Ma la volete sapere una cosa? Sicuramente ci sarete già arrivate anche da sole...quello che pensate voi, insieme al papà del bambino, è l'unica cosa che conta, l'unica linea da seguire.
Io stessa per prepararmi alla nascita di Matteo ho letto un sacco, ero abbonata a non una ma a due riviste mammesche (eh, sai mai che mi sfuggisse qualcosa), mi sono documentata un sacco...e poi?
Poi è arrivato lui...e i miei buoni propositi sono andati a farsi benedire.
Ho imparato giorno per giorno cosa vuol dire essere mamma e avere a che fare con un neonato.
All'inizio mi sembrava di affogare, poi ho imparato a gestirmi e a gestirlo. Un po'. Forse. Ma coi nostri ritmi, in base alle nostre esigenze, a ciò che sembrava giusto a me e al suo papà. Non in base a quello che avrei dovuto fare.
Avrei voluto fare diversamente? Forse, a volte.
Mi sarebbe piaciuto portare, ma a lui proprio non piaceva e non ho insistito.
Mi sarebbe forse piaciuto allattare di più, perché sì, l'idea che fino ai 12 mesi la tetta è importate mi era entrata ben benino in testa, ma quando lui non ne ha più voluto sapere, a nove mesi esatti, pace, non ne ho fatto una tragedia. E poi diciamocelo, così non ho avuto a che fare con l'allattamento di un bimbo coi denti, non male direi!
Potrei fare mille mila esempi di cose che avrei potuto/voluto fare diversamente. Ma alla fine chi se ne frega!
Faccio del mio meglio quando sono a casa e vorrei scappare in ufficio perché mio figlio dopo un po' è troppo stancante.
Faccio del mio meglio quando sono in ufficio e vorrei scappare a casa perché "oddiosonounamadredegenereabbandonomiofiglio11orealgiorno".
Insomma, io ci provo. E vi dirò, forse ci riesco ad essere una brava mamma per mio figlio, perché quando torno alla sera corre incontro ad abbracciarmi non mi lancia addosso oggetti contundenti, ma mi riempie di sorrisi, baci e coccole. Per ora, ma come diceva qualcuno "del doman non c'è certezza"!
Irene
venerdì 23 ottobre 2015
Confessioni di una mamma lavoratrice
IO ADORO MIO FIGLIO. Lo amo alla follia. Lo amo infinitamente, visceralmente, totalmente e tutti gli altri avverbi in -mente che mi possono venire in mente (appunto).
Stasera però voglio fare outing. Scrivo sull'onda del nervoso, sappiatelo.
Ci sono delle volte che lo prenderei a testate...
...quando siamo in bagno e lui, che ha in mano il suo spazzolino, mi guarda con quel faccino dolce e furbetto e si avvicina furtivo al water...e solleva il coperchio e nonostante il mio NOOOOOoooo...lui tuffa il suddetto spazzolino nel wc. Ovviamente lo spazzolino era nuovo.
...quando siamo in cucina, e schiamazza, urla e strepita finché non gli apro lo sportello del mobiletto e ne elenco nel dettaglio tutto il contenuto (la padella piccola, la padella grande, la bistecchiera, la pentola grande...etc etc). Direte voi "Esagerata, quanta poca pazienza!". Eh grazie...ma questa scena si ripete in loop dalle 5 alle 10 volte a serata e ovviamente gradirei anche cucinare qualcosa da mettere sotto i denti perché ho una fame che mangerei un vitello intero!
...quando siamo in camera da letto e gode nell'aprire il mio armadio e i miei cassetti (notare bene: solo i miei) e si entusiasma ancora di più quando arriva a quello delle t-shirt e lo svuota in maniera metodica, una maglietta alla volta. E ovviamente mica le rimette a posto, dopo. Eh no, quello tocca a me.
E ci sarebbero anche mille altre scene di vita quotidiana, ma credo che il messaggio sia chiaro vero? Sarà che è venerdì sera? E che la settimana lavorativa è stata più tosta del solito?
Quindi lo confesso, ogni tanto mi sale la carogna. Soprattutto alla sera, come oggi, dopo una giornata - e una settimana - luunga in ufficio.
Ma la carogna, per fortuna, come arriva se ne va in fretta.
Perché a quel sorriso furbetto, a quel musetto dolce, a quel suo modo tenero di dire mamma per attirare la mia attenzione, perché vuole giocare o leggere insieme...io non so resistere. Sono innamorata, c'è poco da fare.
Ma la carogna, per fortuna, come arriva se ne va in fretta.
Perché a quel sorriso furbetto, a quel musetto dolce, a quel suo modo tenero di dire mamma per attirare la mia attenzione, perché vuole giocare o leggere insieme...io non so resistere. Sono innamorata, c'è poco da fare.
Per questo di solito cerco di trattenermi, respirare fino a 10 e rilassarmi. Non mi va di arrabbiarmi per queste sue marachelle.
Sicuramente andando avanti col tempo mi toccherà sgridarlo millemila volte per cose ben più serie e importanti.
E quindi mi godo il mio Trottolo-Attila che mette tutto sottosopra e combina guai ogni tre per due. E lo amo e rido e mi diverto con lui, nonostante la carogna.
Sicuramente andando avanti col tempo mi toccherà sgridarlo millemila volte per cose ben più serie e importanti.
E quindi mi godo il mio Trottolo-Attila che mette tutto sottosopra e combina guai ogni tre per due. E lo amo e rido e mi diverto con lui, nonostante la carogna.
Irene
P.S. dove ho trovato il tempo di scrivere? Lo ammetto...ho acceso la tv e ce l'ho piazzato davanti per 10 minuti. Giusto il tempo di tirare il fiato. Lui ride e io mi sfogo sul blog. Ci sta no?
P.S. dove ho trovato il tempo di scrivere? Lo ammetto...ho acceso la tv e ce l'ho piazzato davanti per 10 minuti. Giusto il tempo di tirare il fiato. Lui ride e io mi sfogo sul blog. Ci sta no?
P.S.2 come si evince da queste righe, l'effetto terapeutico della scrittura mi ha permesso di domare la carogna, che il venerdì sera risulta più ostica da debellare. Soprattutto di un venerdì sera da mamma single, visto che il papà è partito ieri per una trasferta lavorativa in Marocco e rientrerà lunedì sera.
Il mio consiglio? Scrivi che ti passa!
A inizio post mamma incazz...volata. A fine post mamma innamorata. Semplice no? Decisamente efficace! :-)
martedì 1 settembre 2015
Settembre, tempo di bilanci e buoni propositi
Rieccomi qui, dopo una lunga pausa dalla tecnologia. Purtroppo o per fortuna, per un motivo o per un altro, durante queste vacanze mi sono connessa pochissimo.
In compenso, ho avuto un sacco di tempo per leggere, pensare e riflettere.
Lo sappiamo tutti, lo scrive ogni mamma blogger e non solo, a settembre si fa il bilancio dell'estate che sta finendo e i propositi per l'anno che sta iniziando (anche senza figli in età scolare, io da sempre ragiono in anni scolastici, credo continuerò a farlo fino alla pensione - quindi per sempre, sigh!).
Quindi, ecco che anch'io mi guardo indietro e avanti...e ho scoperto che:
..aver deciso di usufruire del congedo parentale (3 settimane di congedo + 3 settimane di ferie), stando insieme a Trottolo per 6 settimane ininterrotte, ha reso il nostro legame sempre più unico e speciale, ho finalmente potuto rivivere la sua quotidianità in toto e passare con lui tempo in quantità e qualità. Però ha reso difficilissima la ripresa della routine e il suo rientro dalla tagesmutter, perché in queste settimane mi si è attaccato tantissimo. Ma resto convinta che ne sia valsa la pena.
...i "terribili due" sono davvero terribili! Ma per fortuna essere in vacanza mi ha regalato badilate di pazienza che, credetemi, mi sono proprio servite!
...mio figlio è un cartone animato. Forse sono così tutti i bimbi di quasi due anni, ma noi siamo morti dalle risate! Fa dei discorsi tra il reale e la fantasia, ormai parla e compone frasi quasi complete...peccato che mischi elementi reali (tipo il nonno che taglia l'erba nel prato) con quelli dei libri che gli leggiamo in continuazione (il tagliaerba della Pimpa dorme e l'erbetta la mangiano le nuvolette-pecorelle). Quando apre bocca - ossia sempre - per parlare, non sai mai che perla ne uscirà, ed è un vero spasso!
...per certi versi sono contenta di essere rientrata a lavoro. Fare la mamma full time è faticoso, faticosissimo. Ma anche meraviglioso, meravigliosissimo (licenza letteraria, ndr). L'ideale per me (e forse per tutte le mamme? Lavorare part time, in modo da sentirmi realizzata come lavoratrice e come mamma e forse avere qualche senso di colpa in meno. Ma visto che non si può, mi tengo stretto il lavoro, il figlio, e gli inevitabili sensi di colpa e cerco di fare il meglio in tutti i ruoli. Obiettivo per quest'anno: fare del mio meglio, e ricordarmi di farlo col sorriso. E non farmi fagocitare dalle ansie e dalle scadenze.
...il tempo da dedicare al blog è sempre quello che è, ma voglio scrivere perché mi piace farlo, e quando ho qualcosa da condividere, non perché devo farlo o sperando di aumentare i miei follower. Anche se quest'ultima cosa non mi dispiacerebbe affatto! :-)
La conclusione? Che queste vacanze me le sono proprio godute, che adoro mio figlio e mio marito, che la casa nuova grazie alle settimane di ferie ormai è sempre più nostra (e forse vedo la fine in fondo al tunnel dell'arredamento!) e che...quanto manca alle prossime vacanze?!
Irene
mercoledì 8 luglio 2015
La mia prova costume
Le mie ultime prove costume, devo ammetterlo, le ho superate abbastanza agilmente:
Estate 2013: incinta nell'ultimo trimestre, sono andata al mare a luglio con la mia bella panza di 7 mesi abbondanti col mio costumino premaman blu a pois bianchi che ha mandato in visibilio tutte le nonnine di Lerici e dintorni.
![]() |
| Qui sono a circa due settimane dal parto...per alzarmi dalla sdraio era necessaria una gru! |
Estate 2014: con pupo al seguito di 10/11 mesi, mi sono ritrovata con una pancia piatta che più piatta non si può, ma un bel seno florido, complici gli ormoni ancora sottosopra (Trottolo aveva appena deciso che l'allattamento non faceva per lui e mi aveva allegramente rifiutato la tetta).
Devo dire che per rientrare nei miei vestiti non ho fatto fatica: tante passeggiate con la carrozzina, un'alimentazione sana, varia ed equilibrata...e un Trottolo che per mesi e mesi si è applicato in maniera efficiente e metodica, risucchiando poppata dopo poppata ogni grammo di grasso presente nel mio corpo.
Estate 2015: gli ormoni finalmente sono tornati a regime, sono spariti definitivamente da mesi i brufoli che facevano capolino da quando avevo smesso di allattare, ma ahimè, insieme ai brufoli sono disperse anche le mie tette. Sì perché se nella mia vita da non-mamma potevo vantare una bella e soda terza abbondante...ora mi ritrovo con una seconda scarsa. Il seno è ancora alto, ma è come se fosse scavato, svuotato. Immaginatevi lo shock quando mi sono resa conto di dover ricomprare reggiseni e costumi perché in tutti quelli che avevo ormai ci ballavo dentro. Ho dovuto fare i conti col fatto che mio figlio, lentamente ma inesorabilmente, non mi aveva solo risucchiato tutti i grammi in eccesso post parto...si era anche ciucciato via le mie amate tette! E ora sono qui a fare i conti con le mie nuove compagne di vita. Devo imparare ancora ad amarle e, perché no, a valorizzarle. Ma se questo è lo scotto da pagare per essere diventata mamma, allora che dire...che seconda sia!!!
Irene
giovedì 11 giugno 2015
Dizionario Trottolo-Italiano: 21 mesi
Lo so, ultimamente sono stata latitante, terribilmente latitante.
Il trasloco, il delirio lavorativo, il marito in delirio lavorativo ancora più di me (il suo delirio comprendeva trasferte su e giù per lo stivale un giorno sì e l'altro pure), mi hanno portato via tutto il tempo libero.
Cercherò di rimediare, anche perché ho un sacco di cose da raccontarvi: il matrimonio della zia Chicca, lo spaesamento di Trottolo nella casa nuova...tante, troppe cose!
Comincio quindi con un posto che con queste novità non c'entra, ma che sempre di novità parla.
Il vocabolario di Matteo, alias Trottolo.
Mio figlio, premetto, è un chiacchierone. Non sta zitto un secondo, parla, fa discorsi e frasi sempre più complesse e ripete (ahimè!) tutto quello che sente intorno a sé.
In questo post riportavo un esempio di un discorso "alla Trottolo" cinque mesi fa. Da allora ne ha fatta di strada, quanti progressi, ogni giorno mi stupisce sempre di più!
Ecco un piccolo esempio del dizionario Trottolo/Italiano in uso ultimamente:
- Teo: Matteo (fino a pochi mesi fa, si chiamava Mommo)
- Beggy: Peggy (il cane dei miei), che prima era Bebe
- Giorgio: George (il fratello di Peppa, sì proprio lui, nonché il canarino dei nonni: perché a noi ci piace parlare italiano!)
- Maya: Masha
- Nonna Catia
- Nonno Pallo/Nonna Pala: nonno Paolo/nonna Paola
- Nonno Chele: nonno Michele
- Iaia: Ilaria
- Giulia: finalmente siamo arrivati a dirlo correttamente, dopo l'iniziale Gigia di qualche mese fa
- Cuca: Luca
- Chetta: forchetta
- Chello: coltello ma è anche cartello...e se non capisci a quale "chello" si riferisce si indispettisce parecchio il ragazzo, siete avvisati!
- Caio: cucchiaio
- Vano: divano
- Pella: padella
- Mamion: camion
- Biblo: libro
- AmoAmo: leggiamo
- Mimma: musica
- Ghiglio: coniglio
- Avvalo: narvalo (non sono matta...è uno degli animali presenti sull'enciclopedia degli animali che legge di continuo e ci sono anche animali strani...e ormai li conosce tutti, inclusi narvalo, donnola e tucano)
L'ultimo traguardo raggiunto, giusto ieri, è chiamare la gallina non più cocò, ma GALLINA...scusate, ma quando l'ha detto ho fatto tanto d'occhi!
Questi sono solo alcuni esempi...ma quel che davvero mi stupisce è che fa un sacco di frasi di senso (più o meno) compiuto! Del tipo:
- Mamma, amo amo biblo vano! (Mamma, leggiamo un libro sul divano) - nelle varie versioni, ti indica anche che libro leggere, descrivendo una caratteristica del titolo/contenuto del libro
- "Mimma ppenta" (Ho spento la musica)
- "Mamma, pappa bona, boh. Moe? Nooo, ppento" (Mamma prepara la pappa - che è buona - col robot. Il robot fa rumore, ma ora è spento)
- Chelli, tanti grandi (soprattutto quando siamo in giro in macchina, mi fa notare che ci sono tanti cartelli e che sono molto grandi!)
Dice altre millemila cose (per fortuna, dato che non sta mai zitto almeno non è troppo ripetitivo!) ma non vorrei tediarvi con un elenco lunghissimo.
Che dire? Di sicuro essere stimolato quotidianamente da una tata che parla tanto coi bimbi, e una mamma e una nonna che per farle star zitte bisogna tappargli la bocca, può voler dire.
Anche avere un papà che ha iniziato a leggere da solo quando era all'asilo (perché si annoiava solo a giocare!) può influire.
Lui è sempre stato e continua ad essere un bimbo estremamente curioso e ricettivo verso tutti gli stimoli esterni che noi, per quanto possibile, cerchiamo di non lesinargli (poca tv, tante chiacchiere e letture serali).
Magari è solo una fase e tra qualche tempo (mesi? anni?) litigheremo per fargli leggere anche solo un fumetto.
Per ora sono molto fiera di lui, mi diverto un sacco a parlarci e a fare tanti discorsi insieme, effettivamente questo tipo di interazione mi diverte terribilmente...che sia questo il segreto, divertirsi insieme?
Irene
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venerdì 22 maggio 2015
Giornate frenetiche
Sono giornate, settimane frenetiche.
Lavorando nell'organizzazione eventi, per di più sportivi, ovviamente in questa stagione in ufficio siamo decisamente oberati.
A questo, si va ad aggiungere l'ormai imminente trasloco. Eh, sì, se mi avete seguita su Instagram ormai lo saprete, abbiamo comprato casa e negli ultimi mesi i preparativi sono stati serrati. Ogni weekend e momento libero, li abbiamo passati a comprare mobili per arrivare pronti e senza troppo affanno (e soprattutto...con qualche mobile montato!) al momento del trasloco.
E ora ci siamo: complice il ponte del 2 giugno, si trasloca. La casa non è ancora perfetta, sicuramente i primi tempi saremo un po' "precari", ma ce la caveremo (speriamo solo che ci allaccino il gas in tempo!!!).
Abbiamo scelto quel weekend sia perché è uno dei pochi in cui nessuno dei due è via per lavoro, sia per poter dare a Trottolo il tempo di ambientarsi nella casa nuova.
Certo, negli ultimi tempi ogni tanto lo abbiamo portato in casa e gli abbiamo spiegato che quella che vedeva era la casa nuova, la sua cameretta, etc etc...ma tra il dirlo e l'abitarci ce ne passa!
Chissà come la prenderà! Ricordo che quando ero piccola e i miei han cambiato casa, mia sorella (all'epoca aveva 1 anno), era molto spiazzata e non si muoveva da una stanza all'altra se non con la compagnia di uno di noi.
Matt spero sarà più intraprendente della zia e dopo un primo, normale, momento di smarrimento, spero non abbia problemi (e soprattutto che non si svegli la notte completamente spaesato!).
E a proposito della zia...domani mia sorella si sposa,
Ammetto che ho faticato un po' a realizzarlo, complici i deliri lavorativi di questo periodo e i lavori in casa, ma ora che ci siamo...CAVOLI, MIA SORELLA SI SPOSA DOMANI!!!
Spero di riuscire ad aggiornarvi in diretta, seguitemi su Instagram per avere qualche scatto rubato della sposa, della sua testimone (oui, c'est moi!) e di Mr. "Se non sono al centro dell'attenzione non sto bene" (alias Trottolo).
Buon weekend a tutti
Irene
giovedì 7 maggio 2015
Helping: ogni mamma merita di più!
Sono stata contattata da Helpling per condividere sul blog un'animazione dedicata alla Festa della Mamma.
L'ho fatto volentieri (la trovate in fondo al post), anche perché in questi giorni il tema mi è molto caro: per la Festa della Mamma, ahimè, sarò via per lavoro.
O meglio, da domani e fino a domenica sarò via per lavoro. Quindi la mia festa sarà un pò monca.
Vado a fare una cosa fighissima (le prime tappe del Giro d'Italia), è vero, ma sarò lontana dal mio Trottolo, per la prima volta per due notti consecutive.
Sopravviveranno i miei uomini a casa da soli? Ma soprattutto...sopravviverà la mia casa?
Ma torniamo a Helpling...dopo la loro mail, sono andata a curiosare il loro sito, per saperne di più.
Helpling è una piattaforma che mette in contatto professionisti delle pulizie con clienti che necessitano di un servizio di pulizia. Grazie ad Helpling è possibile trovare un addetto alle pulizie nella propria zona e fissare il servizio. Che sia continuativo o una tantum.
Effettivamente per noi mamme lavoratrici è un servizio davvero utile! Dal computer, comodamente, si può prendere appuntamento e pagare online, con la certezza di affidare la propria casa a professionisti seri e selezionati con cura da Helping. Unica nota negativa: ho scoperto che su Parma il servizio ancora non è presente! Speriamo rimedino in fretta!!!
Ma non è finita qui! Helpling ha avuto un'idea: ha deciso di regalare alle mamme 1 ora gratis del valore di € 12,90 sulla prenotazione. Basta usare il codice MAMMA2015 per regalare a tua mamma, a tua moglie, compagna, amica, un'ora per dedicarsi a ciò che vuole, senza doversi preoccupare delle pulizie di casa!
Non male no?!
Buona Festa della Mamma a tutte!
Irene
Non male no?!
Buona Festa della Mamma a tutte!
Irene
Buona festa della mamma da Helpling!
martedì 14 aprile 2015
Ciao mamma!
Tutte le mattina quando lo metto in macchina e aggancio le cinghie del seggiolino, gli dò un bacio e lo saluto dicendogli "Ci vediamo stasera Amore. Mamma ora va in ufficio".
Tutte le mattine mi saluta dicendo il suo solito "CiàCiao!".
Stamattina invece mi ha salutata esattamente così: "CIAO MAMMA!"
Scandendo bene entrambe le parole. E sorridendomi.
E io sono andata a lavoro felice, ma col cuore pesante perché avrei voluto abbracciarlo forte, scaricarlo dalla macchina e passare la mattina a giocare, io e lui insieme.
Tutte le mattine mi saluta dicendo il suo solito "CiàCiao!".
Stamattina invece mi ha salutata esattamente così: "CIAO MAMMA!"
E io sono andata a lavoro felice, ma col cuore pesante perché avrei voluto abbracciarlo forte, scaricarlo dalla macchina e passare la mattina a giocare, io e lui insieme.
Irene
giovedì 19 marzo 2015
Lettera aperta di Matteo al suo papà
Oggi presto volentieri le pagine di questo mio piccolo blog al mio piccolo grande Trottolo, per un messaggio speciale al suo papà.
"Ciao papàààà, sono Matteo.
Ho chiesto alla mamma di scrivere per me questa lettera, perché lo sai che ancora non sono bravissimo con le parole, ma ci sto lavorando.
Però quel che voglio dirti lo so bene, sei pronto?
Grazie perché tutte le sere dopo essere stato tutto il giorno in ufficio, mentre la mamma mi prepara la pappa, tu giochi taaanto con me sul lettone, ci rotoliamo, mi fai il solletico e facciamo l'esplosione. Mamma si arrabbia perché dice che mi sbattacchi troppo, ma a me fa tanto ridere!
Grazie perché mi leggi una, due, tre, dieci, venti volte di fila la stessa storia. E non ti stufi. Anche se a te il libro della pecora Beee non piace proprio.
Grazie perché tu e la mamma quando non dovete lavorare state sempre insieme a me e facciamo tutto insieme. Mi piace questa cosa che dite "siamo una famiglia". Ho deciso che è proprio bello avere una famiglia come la nostra e mi piace molto.
Mi piace quando al mattino mi fai vedere le foto e i video sul cellulare, anche se sono sempre gli stessi.
Mi piace quando mi porti a cavallo sulla schiena e corriamo su e giù per la casa, mi diverto così tanto!
Mi piace tanto alla sera, per addormentarmi, accoccolarmi tra le tue braccia forti e bere il mio bibe di acqua, dopo che la mamma mi ha cambiato, messo il pigiamino e recitato le "formule magiche" per la nanna. Mi sento così al sicuro in braccio a te, c'è tanto spazio!
La mamma dice che quando sono nato le sei stato vicino tutto il tempo (dice che è stato un bel po'...io non mi ricordo bene, ma lei sì!). Sei stato proprio bravo: tutto quel tempo senza mangiare la pappa o fare pipì...ma almeno te lo avevano messo un pannolino? Io che sono un super piscione non ci sarei mai riuscito...infatti appena in braccio alla mamma ho fatto taaanta pipì e voi avete riso tanto! Altro che lacrime!
La mamma dice anche che tu sei il miglior papà del mondo...sai che sono proprio d'accordo con lei?
Ti voglio bene papàààà. Stasera forse sarò un po' stanco e andrò a nanna presto, ma sono sicuro che ci divertiremo tanto. I festeggiamenti magari li rimandiamo a domenica sera quando torni dalla Maratona, ok? Io e mamma ti prepareremo un sacco di sorprese, così festeggiamo anche il tuo compleanno!
Un bacione (di quelli che solo io so dare, belli bavosi e a bocca spalancata)
Mommo
sabato 14 marzo 2015
Quella che...
L'altro giorno, per caso (ma non succede sempre così?) ho scoperto un nuovo blog: My escape dream.
Mi ha fatto riflettere il suo post "Quella che..." ed ho deciso di accogliere il suo invito (da qui il titolo del mio post) e raccontare QUELLA CHE NON SONO, QUELLA CHE SONO e QUELLA CHE SONO DIVENTATA, da quando sono mamma.
Siete pronti??? Si comincia!
QUELLA CHE NON SONO:
- UNA CUOCA. Questo non credo cambierà mai: a me cucinare proprio non piace. O meglio, a volte mi piace anche...ma mica si può mangiare solo a volte, vero? Peccato, perché in quel caso potrei diventare una vera Masterchef! (seeeee, come no!).
- UNA PERFETTA PADRONA DI CASA. E me ne sbatto. Alla sera, quando torno dall'ufficio dopo 10 ore lontana dal mio cucciolo, voglio solo giocare con lui. E chi se ne frega se ci sono le briciole sul pavimento! Perché anche solo 10 minuti di gioco tutti e tre insieme a rotolarci e farci il solletico sul lettone, valgono molto di più.
- UNA CARRIERISTA. Non lo sono mai stata. Amo il mio lavoro e mi impegno al massimo. Ma finito l'orario, mi spiace, no ci sono per nessuno, devo (VOGLIO) fare la mamma. Non vivo per lavorare, io lavoro per vivere. Faccio un lavoro che mi piace, per fortuna, ma fare la mamma mi piace molto di più. Per cui, massimo impegno quando sono in ufficio, ma dopo ho bisogno dei miei spazi. Come donna e come mamma.
QUELLA CHE SONO:
- ORGANIZZATA. E' più forte di me, fa parte del mio io. La mia agenda è piena di elenchi puntati, non posso farne a meno. Mi danno sicurezza. Vi lascio immaginare il mio elenco puntato di cosa mettere in valigia quando andiamo in vacanza, da quando c'è Trottolo! :-)
- CURIOSA. Adoro scoprire posti nuovi, viaggiare. Spero di riuscire a trasmettere questa mia curiosità e la mia voglia di scoprire "cosa c'è dietro" a Trottolo. Per il momento siamo sulla buona strada, appena ha in mano un gioco cerca di smontarlo per capire com'è fatto. Dicono sia segno di intelligenza. Speriamo, perché l'alternativa è mandarlo a lavorare dallo sfasciacarrozze!
- INNAMORATA. Di mio marito, di mio figlio, delle cose belle che mi circondano. Per dirla tutta, amo la vita. Sembra una frase retorica, lo so, ma quando sai che da un momento all'altro tutto può cambiare...beh, impari davvero a goderti ogni attimo felice che la vita ci regala, e a vedere le cose dalla giusta prospettiva.
- INGENUA. Non so se sia un pregio o un difetto (forse entrambi?), ma se a me qualcuno racconta qualcosa...beh, tendenzialmente gli credo. Per questo spesso mio marito e i miei amici mi "prendono in mezzo", facendomi credere cose un po' irreali! Spesso mi dicono che sono ingenua come una bambina: io rispondo che preferisco continuare a coltivare il mio lato "bambino", piuttosto che diventare "vecchia dentro". E poi così nessuno mi crede quando dico quanti anni ho! :-D
QUELLA CHE SONO DIVENTATA:
- ELASTICA. Prima se mi saltava un programma andavo in tilt. Ora so che i programmi saltati, quando si ha un bimbo, sono la regola. E non ne faccio un dramma. Fidatevi, per me è stato un grosso passo avanti.
- NARCOLETTICA. Non che prima avessi problemi a dormire eh...ma da quando c'è Trottolo, ho imparato ad addormentarmi quasi a comando! Quando era piccolo ed ero a casa in maternità, dopo la poppata ci siamo fatti ore e ore di pennichelle sul divano abbracciati. Momenti dolcissimi e una manna per la mia narcolessia cronica!
- MULTITASKING. Pensavo di esserlo prima, ma ora che sono mamma ho affinato la tecnica! Sembra una diceria, ma questa cosa che le mamme riescono ad avere 1000 braccia e 100 occhi...beh, è proprio vera!
Per oggi direi che può bastare. Ora, sempre per la serie "pessima padrona di casa", vado a sfruttare la bella stagione e porto Trottolo al parco!
Buon weekend a tutti!!!
Irene
giovedì 26 febbraio 2015
Di bagnetti, piscine, e passatempi
Perché quando leggo post come questo di Sara, lo ammetto, sono invidiosa.
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| Come avrei voluto andasse...ma così non è andata! (foto presa dal web) |
Per cui la scorsa primavera, mi è sembrato normale iscriverlo a un corso di acquaticità.
Aveva appena compiuto 6 mesi.
Alla lezione di prova era un po' titubante, ma lo conosco, gli ci vuole sempre un po' per digerire le novità. E una volta digerite, chi lo ferma più!
Quindi, fiduciosa, iniziamo.
Beh, un vero disastro. Matte frignava, si irrigidiva, e mi si incollava al collo in maniera inamovibile!
Alla quarta lezione abbandoniamo il corso (ovviamente non era rimborsabile!) e addio piscina.
Durante la scorsa estate...scoppia l'amore! Impossibile tenere Trottolo fuori dall'acqua. Complice le acque calde e le spiagge sabbiose del Salento, non avevo più un figlio, ma un sirenetto!
A settembre allora, da brava mamma che ha sempre adorato ogni genere di corso e/o attività educativa che stimoli il pupo, volo ad iscriverlo in un'altra piscina, stavolta con acqua riscaldata. Pensando, ingenua, che il problema al primo corso fosse la temperatura (effettivamente da pelle d'oca!). Errore!!!
Ostetrica bravissima, davvero, ma...niente da fare, la scena del Trottolo-incollato si ripete. Appeso al collo, guai a provare a girarlo verso la piscina. Proviamo una, due, tre, cinque lezioni...alla fine capitolo, e rinuncio.
E ora? Attendo con trepidazione le vacanze estive, per capire se scatterà nuovamente l'amore tra Trottolo e l'acqua, ma (qui lo dico e non lo nego), a settembre col cavolo che vado di nuovo a buttare i soldi in un corso in piscina!!!
Irene
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mercoledì 18 febbraio 2015
Ma come fate a fare tutto?
Qualcuno me lo spieghi, vi prego!
Di chi parlo? Delle altre mamme blogger! Donne, moglie, mamme o plurimamme, lavoratrici full time, che comunque riescono a scrivere tanto e bene sui loro blog.
Blog dalle grafiche super figherrime (io so fare a malapena un power point decente, figuriamoci usare photoshop!).
Che macinano collaborazioni su collaborazioni.
Che partecipano ad anteprime, presentazioni, convegni.
Vi prego, qualcuna di voi in ascolto mi svela il segreto?!
Io alla sera quando esco dall'ufficio arrivo trafelata, Trottolo mi si incolla a una gamba e io lo trascino su e giù per casa tentando di:
a. togliermi la giacca, le scarpe e mettermi qualcosa di comodo
b. cucinare qualcosa per lui che, povero, oltre a starmi incollato alla gamba cerca di azzannare il mio polpaccio per la fame
c. aprire il frigo e, col supporto di marito, arraffare qualcosa di commestibile e mettere insieme una cena (N.B.: tutte le domeniche prepariamo il planning pasti della settimana per tutta la famiglia, se no ci troveremmo sempre a mangiare cibi confezionati e similari, temo. Ma mica sempre riusciamo a rispettarlo, basta scordarsi di scongelare qualcosa).
Dopo cena, dopo aver giocato e letto, giocato e letto, giocato e letto, giocato e letto, etc (ad libitum, sfumando - un po' come nei finali delle canzoni, avete presente no?), quando è ora di fare la nanna, inizia la routine della preparazione, io e Trotty ci chiudiamo in bagno e, tra una ninna nanna e una coccola, laviamo i denti, le manine, cambio pannolino, massaggino con olio sulle gambe e infiliamo il pigiamino. In cameretta c'è già Marito piazzato sulla poltrona, a lui il compito di mettere il pupo ko.
Nel frattempo, io rassetto in cucina, lavo i piatti e metto a posto il disastro post nucleare che mi si presenta in salotto (ho visto giocattoli arrivare in luoghi che voi umani...).
A quel punto, sono quasi le 22. E lo ammetto, dopo 10 minuti 10 di tv, spesso e volentieri barcollo verso la camera, mi pigiamizzo...e alle 22.30 ronfo della grossa! Perché non sai mai che notte ti si prospetta (e non parlo di momenti hot!).
Quindi, ditemi voi, davvero, come cavolo fate???? Dove le trovate le energie per scrivere tutti quei post, per lavorare al blog all night long??? Perché io davvero non ci riesco.
Che se non esistessero i post programmati, riuscirei a pubblicare un post al mese.
Che ogni volta che provo ad aderire a un progetto (tipo il #52project) resto indietro di 5 o 6 appuntamenti (ci provo a tornare in pari, giuro!!!).
Forse non diventerò mai una super mummy-blogger, di quelle con tanti follower e un'agenda ricca di eventi a cui partecipare e di cui raccontare, ma davvero, non ce le ho tutte queste energie...e tutto questo tempo!!!
Però ve lo giuro, scrivere sul blog, quando ho tempo, mi piace. E molto. Per sfogarmi, per dirvi come la penso, per chiedervi consiglio.
Per cui a voi, pochi ma buoni, che leggete il mio piccolo e semplice blog...GRAZIE!!!
Grazie per la pazienza, l'affetto e perché chiudete un occhio quando non pubblico puntuale oppure non pubblico affatto.
Irene
Il mio San Valentino
Ciao a tutte!
Negli ultimi giorni ho letto centinaia di post su come passare (o si è passato) il San Valentino... ricette, consigli, racconti romantici.
Così ho deciso di raccontarvi il mio.
...
Fine del racconto.
Sì, perché noi San Valentino non lo abbiamo mai festeggiato. E siamo rimasti fedeli alla tradizione.
Soprattutto visto che cadeva di sabato.
Durante il weekend a casa nostra è sempre festa. Perché finalmente possiamo stare tutti e tre insieme.
E se io o Marito ci prendiamo qualche momento per noi (una doccia con calma...lui che corre per 30 e oltre km in vista della maratona...io che tento di ricominciare con la palestra), lo facciamo con serenità, sapendo che abbiamo due giornate tutte per noi, senza fretta e senza stress.
Il sabato mattina Lui va a comprare i giornali e una colazione golosa in panetteria.
Un modo dolce di iniziare la giornata: un'occhiata veloce ai giornali con Trottolo che gioca ai piedi del tavolo. Tranquillo, perché ormai l'ha capito cosa vuol dire "sabato". Mamma e papà non andranno in cicio (alias ufficio) e staremo tantissimo insieme, andando in giro e divertendoci. Matteo adora il sabato mattina!
Questo San Valentino, quindi, a casa nostra si è festeggiato. Abbiamo festeggiato perché era sabato. E come ogni sabato avremmo avuto due intere giornate per noi.
Irene
mercoledì 11 febbraio 2015
A Carnevale ogni costume vale?
Domani è il giovedì di Carnevale.
Immagino l'eccitazione dei bimbi della scuola materna e delle elementari, che non vedevano l'ora di indossare il costume scelto con tanta cura e attenzione.
Per le loro mamme (e papà, per quelle che possono contare su un compagno "collaborativo") si inaugura il turbinio di feste, festine e festicciole organizzate in ogni oratorio, piazza, locale, per sfruttare al massimo le giornate carnevalesche.
Qui vicino a noi c'è il Carnevale di Bussetto, con i carri e tante maschere. E' una vita che non ci vado, e conto anche quest'anno di scamparla.
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| Carnevale di Busseto 2014 foto presa dal web |
Ok, dopo questa mia affermazione l'avrete capito: a me il Carnevale non piace. Anche da ragazzina eh, mica solo ora che sono agée! Sono coerente io! :-)
Ciò detto...come affronto la questione travestimento Trottolo?
L'anno scorso Matteo non aveva neanche 6 mesi. E ammetto di non averlo travestito. Ma proprio per niente eh. Non so che dire, a me l'idea di "costringerlo" dentro un qualsivoglia costume solo per il mio personale ludibrio (perché dai, ammettiamolo, un bimbo di pochi mesi mica lo capisce cos'è Carnevale! E non gliene frega una cippa), per potermi poi gongolare guardando le foto...non so, non fa per me.
Quest'anno il problema, o meglio, la riflessione, mi si è riproposta. Anzi, CI si è riproposta, perché ho coinvolto (come l'anno scorso) anche Marito. Ebbene, dato che Matteo, a 17 mesi, ancora non ha la facoltà di dirmi (o anche solo farmi capire) che lui VUOLE un travestimento carnevalesco...beh, credo proprio che glisseremo nuovamente. Semmai cederò ad Halloween, qualora mi chiedesse di travestirsi.
In questi giorni (in caso di beltempo ovviamente) sicuramente lo porteremo al parco dove si svolge la sfilata delle maschere. E vedremo come reagisce. Se è una cosa che gli piace, che lo diverte, o meno. Perché il ragazzo non è propriamente un cuor di leone. E non so se apprezzerà carri, maschere & Co.
Vedremo!!!
Voi piuttosto, come vi siete regolate per il Carnevale con bimbi under 2 anni? Fatemi capire se sono "una mamma degenere" oppure sono in buona compagnia!
Irene
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martedì 27 gennaio 2015
#52 project: 3/52
Eccoti qui, sull'altalena. Io e il tuo papà siamo convinti che ti piaccia la prospettiva del mondo vista da lì sopra, chissà mai perché.
Al parco giochi quando ne vedi una vai in visibilio e bisogna per forza farti fare un giro. Giro che dura minimo 20 minuti, ma questa è un'altra storia.
E che ridere quando cerco di farti scendere e ti arpioni con le gambe alle sbarre (ma che muscoli hai?!?! Grande, grandissima invidia la mia!) e l'unico modo per convincerti è iniziare a riempirti la faccia di baci, per farti ridere, ridere così di gusto che alla fine a tutti i presenti al parco scappa un sorriso.
Grazie amore mio, perché ogni giorno con te è una nuova avventura, una scoperta meravigliosa!
Ieri per motivi non collegati alla mia volontà (ma a quella di Trottolo) non sono riuscita a tenere in mano per più di 30 secondi qualsivoglia oggetto tecnologico. Urla e strepiti del suddetto Trottolo, che voleva a tutti i costi impossessarsene mi hanno fatto desistere in fretta.
Per cui pubblico oggi, in ritardo di un giorno, la foto della settimana 3 del progetto. Scusatemi!
Irene
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